adorando agata

Nicola Laneri

Adorando Agata

regia di Filippo Arlotta

 

Adorando Agata: Viaggio nella sacralità femminile

Catania, 2020. Durata: 16’21’’

Progetto di Nicola Laneri

(Università di Catania e School of Religious Studies, Florence)

Regia: Filippo Ariotta

Montaggio: Giovanni Ferrara

Voce: Laura de Martinis, Nicola Laneri

Produzione: Fondazione OELLE Mediterraneo Antico

Adorando Agata è un documentario dedicato alla festa di S. Agata che da secoli segna la devozione religiosa degli abitanti di Catania rappresentando una delle feste cattoliche più sentite e seguite, ma soprattutto questa è un’opera che ha l’obiettivo di investigare il ruolo svolto dalla donna nella spiritualità delle società antiche e contemporanee attraverso il mescolamento delle immagini della festa di S. Agata e di oggetti archeologici legati alla devozione di figure femminili classiche (e.g., Demetra, Atena, etc.), con testi che nell’antichità hanno enfatizzato figure femminili quali Inanna, Ishtar, Debora, Demetra e Kali. Il tutto diviene un racconto poetico che mette a nudo la devozione del popolo catanese che tra il 3 e il 5 Febbraio si ferma per vestirsi di bianco e di nero e seguire la ‘Donna’ catanese per eccellenza le cui reliquie sono custodite all’interno della vara argentea e la sua icona dalla bellezza eterea e bardata con gioielli viene adorata per tre giorni. Una festa dedicata ad una donna che, come a Palermo (per Santa Rosalia) e a Siracusa (per Santa Lucia), trasforma quella dimensione maschilista tipica della società siciliana in qualcosa di diverso in cui Agata diviene la ‘madre’ di tutti i devoti. Per tre giorni, Agata è una donna che comanda e detta i tempi su una performance rituale unica, ma che mantiene viva al suo interno tutte quelle dimensioni arcaiche (e.g., il canto, gli abiti, la musica, il viaggio) che, per millenni, hanno segnato la religiosità umana attraverso l’adorazione e la venerazione di figure femminili.

NOTA:

 

Il documentario fa parte di un più ampio progetto antropologico dal titolo Homo-Ars-Sacrum (HAS): ‘Material culture and religion’ che ha come obiettivo la comprensione della ‘ambivalenza del sacro’ (come fatto notare inizialmente dal padre della sociologia moderna Emile Durkheim ed enfatizzato successivamente dal filosofo Giorgio Agamben nella sua opera ‘homo sacer’) che mescola elementi sacri ad aspetti profani nell’affermazione della dimensione divina da parte della società.

Il progetto HAS diviene quindi una testimonianza visiva di questo legame imprescindibile tra la dimensione spirituale e quella materiale del sacro attraverso tre interviste tematiche con studiosi e artisti di fama internazionale (i.e., Ian Hodder, Paolo Matthiae e Alfredo Pirri) e, infine, il documentario/viaggio dedicato alla festa di S. Agata.

Per maggiori informazioni: https://www.fondazioneoelle.com/has-project_it/