Claudio Gobbi

Claudio Gobbi
Persistance

Dal 2002 ad oggi il mio lavoro con la fotografia si è concentrato sulla ricerca di alcune costanti che si potrebbero definire tipologiche nel senso culturale del termine. Nei teatri, così come altrove nelle chiese armene o nei diorami, l’interesse risiede nella ricerca di un’immagine che rappresenti una traccia sul territorio espressione di una determinata comunità, simbolo di appartenenza o segno di un confine culturale.

In Persistence, il teatro è visto come luogo di memoria e preservazione anacronistica di un’identità collettiva. Le immagini interrogano una geografia possibile in un percorso culturale nel tempo e nello spazio, in bilico tra documentazione e finzione, delineando attraverso gli arredi, le forme e i colori di un’epoca, l’idea di una ipotetica frontiera del vecchio continente.