Gianni Ferrero Merlino

Gianni Ferrero Merlino
Folding

Folding, riflette intorno ai concetti di memoria e di visione e della loro relazione con l’immagine. Chiudendo gli occhi l’artista cerca di frequentare nuovamente i movimenti del suo corpo registrati dalle lenzuola durante la notte, un’azione rivolta all’uso dell’immagine come esperienza tattile, per entrare fisicamente nel sonno.

Il progetto intende abbandonarsi alla vista e usare la superficie del lenzuolo come terminale visivo, dove l’affrancamento della mente dal corpo genera immagini.

La superficie è attivata per fare esperienza del vedere nella sua essenza più pura e impalpabile come un luogo dove le immagini esistono libere e in relazione con sé stesse.

Il processo di composizione e di disegno fotografico riproduce, come una copia, l’atto stesso dell’abbandonarsi al sonno e alle immagini che ne scaturiscono.

Il termine “folding” allude alla possibilità di rivisitare il lenzuolo, di portarlo con sè come un ricordo oppure piegarlo dentro un cassetto per poi riprenderlo, stenderlo e riusarlo come strumento per vedere.