Anna Tusa L’incontro

Anna Tusa

L'incontro

 

La maestosa architettura della basilica della Collegiata si pone come quinta scenica, in un’atmosfera sospesa, tra l’attesa del passaggio del fercolo della Santa in processione e l’incontro nella folla dei devoti; il raccoglimento del momento di preghiera di chi porta un cero in dono per devozione mentre un uomo con indosso il “sacco” votivo si allontana dall’imponente cordone e sembra sorridere ad una giovane.

Sotto gli scrosci della pioggia, avanza la processione, la cittadinanza è qui tutta riunita in omaggio ad Agata, patrona di Catania, l’invocazione che scandisce l’evento è un richiamo civico e religioso insieme.

Semu tutti devoti tutti?

Cettu, cettu.

Cittadini...

Evviva Sant’Agata!

Quest’anno non si leverà questa voce all’unisono, anche i festeggiamenti agatini si fermano, non la devozione dei catanesi.

Tornerà il canto, la luce nella notte dei ceri ed i pensieri che tra sacro e profano muovono da secoli l’anima della città.

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