Claudio castilletti
LA FORZA DI UN ABBRACCIO
2020

Perdite, sacrifici, pianti, costrizioni economiche e personali, tutto di colpo come un fulmine a ciel sereno, senza che nessuno potesse avere il tempo di organizzarsi, senza avere il tempo di dirsi addio, l’ultimo bacio, le ultime risate insieme, l’ultima cena fuori, magari davanti al mare con compagni solo il rumore delle onde sulla battigia e il vento freddo fra le guance. Tutto si è fermato e, allo stesso tempo, cambiato. La morte non avvisa è una compagna con cui tutti conviviamo, ignorandola, chi per paura, chi pensando di beffare sé stessi e illudersi che possa scomparire, lasciandola alle spalle come un brutto ricordo, come un sogno da cui certi ci si può destare. Eppure tanti, nonni, padri, madri, persino fratelli e sorelle da questo sogno non si sono svegliati e negli occhi vuoti dei sopravvissuti non esiste più la paura del contagio, né rabbia, né dolore, niente, solo buio. Altri, i più fortunati, per così dire, imprenditori, tentano di rialzarsi, sono caduti per terra, da una voragine aperta sotto i loro piedi, magari in piena corsa, con la testa piena di idee e il cuore pieno di speranze. E mentre ancora frastornati si guardano intorno la testa è di nuovo piena, le gambe sono gonfie e la voglia di correre di nuovo, più di prima, è sempre più forte. In un mondo del genere, in quello che molti, me compreso, sperano non sia il nuovo mondo ma solo un mondo temporaneo in cui trascorrere qualche anno di esilio per poi tornare in patria, proprio come un esiliato viviamo con la testa dritta in avanti affinché il corpo possa reggere e il cuore volto al passato, quando nei momenti di tristezza, di paura, di gioia, persino di rabbia, un abbraccio sarebbe stato, sarà, luogo ove trovare ristoro.

‘’A sciuta’’ Pasqua Comiso 2019 (RG)- Sicilia.
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