gIUSEPPE FRAZZETTO
SNAPSHOT MEMORIES
2020

Snapshot memories

I

Fotografo da lontano

il castello di Aci, la gran Chiesa

della Salute e altre realtà

invisibili. Distanti, quelle foto

impossibili di strutture

che forse non esistono,

o sorgono nel luogo

di una mente libera,

d’un corpo agile e

svelto, d’un occhio auratico

e di ricordi più netti e splendenti,

illusi da un’appartenenza

dispersa e accorata.

II

Carsico nella metadistanza

che il digitale baratta

con simulazione e identità,

il ricordo si scompiglia in

diecimila rifrazioni. L’Adesso

non c’è più, non c’è più l’Allora,

in un PerSempre fittizio, fatto

della stoffa dei feticci, concluso &

imperdonabile.

[N.B. L’immagine è il risultato d’una conversione digitale fallita – o disumanamente riuscita].

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