andrea abati
GIARDINO MELAMPO
2020

Giardino Melampo è una opera site-specific che può essere replicata da chiunque, ovunque ci sia l’opportunità. Risponde ad un appello lanciato da alcune cittadine di Prato di creare luoghi belli e naturali sconfiggendo il brutto, spazi utili alla socialità, strappandoli dal’anonimato degli interstizi urbani; luoghi abbandonati trasformati in luoghi della natura, asfalto in giardini conviviali. Melampo è un Mandela-Garden, in omaggio a Nelson Mandela che in prigione coltivava ortaggi nella terra posta in bidoni. Io ho raccolto questo appello ed ho iniziato a trasformare in giardino pubblico quella che era la parte finale di Via delle Segherie, una via marginale, seppure posta a soli cento metri dalle mura storiche di Prato. Ho messo a dimora una mescolanza di piante di provenienza diversa: bambù, Buxus sempervirens, camelia, rosa, allium schoenoprasum, hidrangea, kumquat, rosmarino, salvia, papiro, prunus; scelte a rappresentare la mixité sociale che connota il quartiere.

 

Giardino Melampo per combattere la solastalgia da ogni singolo spazio residuale dandogli un senso, per creare luoghi dove ricostruire un sano rapporto di convivenza, tra esseri umani e con la natura, strappare il cemento e scucire l’asfalto. Occasione dove poter vivere del tempo ascoltando il canto degli uccelli, udendo il fruscio del vento attraversare le canne di bambù.

Melampo, di cui personalmente mi prendo cura, ha un uso in comune, con azioni conviviali organizzate dal vicinato, ma è anche contenitore di eventi culturali programmati da Dryphoto arte contemporanea.

Questo piccolo giardino ha già ispirato altri Mandela Garden a Prato.

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