giorgia pascale

2020

Le foto sono state scattate dalla mia giovanissima infermiera Giorgia Pascale a cui ho chiesto di descrivere per iscritto le sue sensazioni al momento della entrata in area Covid, una terra di nessuno dove il tempo si ferma e inizia a comandare il dolore e la morte. Penso sia bello e giusto riportare queste parole:

Prof. Bruno Cacopardo
Direttore unità operativa Malattie Infettive P.O. Garibaldi Nesima

In “trincea” perdi la cognizione del tempo. Quando ti svesti dai dispositivi, il viso è segnato e dolorante per le piaghe e quando ti lavi, ti sfreghi talmente forte…… perché è come se il virus ti fosse rimasto addosso e solo ripensando agli occhi sofferenti dei pazienti, ricordi la ragione che ti ha spinta ad essere lì, la ragione che continua a farti andare avanti.
Non vi è distinzione tra i vari operatori sanitari, ma tanta collaborazione. Faccio parte di una bella squadra, anzi di “una famiglia”, perché in fin dei conti è questo  che si deve essere. Ognuno dei miei colleghi, mi ha donato qualcosa. ….. saranno sempre un “prolungamento” di me stessa dato che, dove non arrivo io, arriveranno loro, salvandomi.
Finito tutto questo, ricorderò come quest’esperienza abbia contribuito a formarmi ed a rendermi ciò che sono. Sto facendo la mia parte come una goccia nell’oceano. Quella goccia che, se non ci fosse, mancherebbe all’oceano.

Giorgia Pascale,
Infermiera professionale
Malattie Infettive, Garibaldi Nesima

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