miriam vecchio

2020

“…sono divenuti soldati senza pallottole: provano disperatamente a mantenere le loro posizioni, a creare un ritmo, una liturgia, a definire una morale…”

Per definire questo scatto mi piace far riferimento a questa frase riportata in oc- casione del progetto fotografico “Sine Die”, di cui le parole “soldato“, “posizioni“, “ritmo“ e “morale” sono state per me fonte di ispirazione per esprimere il senso di unione e forza tra generazioni familiari che da sempre vivo, soprattutto adesso, in questo periodo oramai indeterminato nell’Era del Corona Virus. Qui la linea della sequenza generazionale è stata alterata, posizionando al centro dell’espressione fotografica il soggetto che richiede più attenzione, poichè più debole: la nonna. Adesso tutti siamo stati messi a dura prova da una forza più grande di noi e dalla difficile capacità di essere controllata. “È il tempo di tutti”, nessuno escluso. È co- munemente il tempo della riflessione, della resistenza, del silenzio, dell’attesa, ma anche della creatività. Ed è qui che entra in gioco la fotografia, capace di assume un ruolo essenziale nella comunicazione e nella diffusione delle informazioni uni- versali e che, con il suo esteso e complesso linguaggio, dà la possibilità di esprime- re sé stessi, ciò che si sta provando e in che modo si sta vivendo sine die.

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