valentina miroddi

2020

In questo particolare periodo storico fatto di lontananze dagli affetti più cari e
frustrazione, siamo costretti ad uscire solo per necessità e muniti ormai da qualche
mese, della ormai conosciutissima e abituale mascherina che nasconde il volto
rendendoci quasi irriconoscibili.
Se da un lato la maschera è sempre stata un elemento fondamentale tramandandosi
dalla tragedia greca, oggi questo dramma sta diventando sempre più vicino a noi
vivendolo quotidianamente. E proprio così che dietro quel pezzo di stoffa ci
nascondiamo limitandosi solo a comunicare con gli occhi, unico elemento di
espressività. Sperando che una volta finita questa emergenza ci leveremo la maschera
dal viso e conserveremo quella dell’anima. E tutto riprenderà come prima e… perché
no magari meglio.

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